Documenti e riflessioni

La sfida antropologica

don Fausto Sciurpa

maggio 2005

Mai l’uomo ha assunto un aspetto così problematico come ai giorni nostri” (Heidegger). ....

....... Un’amara constatazione di Musil: “La natura dell’uomo è capace tanto di cannibalismo quanto di critica della ragion pura. Non dobbiamo pensare che l’uomo faccia ciò che è. L’uomo diventa ciò che fa (e perché lo faccia, lo sa Iddio)”. .......

.... se l’uomo è immagine di Dio, Dio però non ha immagine, e perciò è indefinibile, incatturabile, non alla mano, resta “mistero”. Come Dio, anche l’uomo, sua “immagine”, è “mistero”, non “alla mano”, non trattabile come “oggetto”, ad esso va lo stesso rispetto che è dovuto al divino. Il fondamento dei diritti umani, quale ne sia l’origine storica (rivoluzione francese, o\e altro), la dignità dell’uomo, il suo non essere mai mezzo, ma sempre fine, il non poter essere scambiato con alcunché (classe, nazione, razza, profitto..), ha la radice e scaturigine ultima in questa esemplarità. Giovanni Paolo II, nella “Sollecitudo rei socialis”, la indica come il “parametro interiore”. Cfr GS 12-18. .......

L'Europa ha un cuore cristiano.. l'Umbria

Sergio De Vincenzi

giugno 2005

 

Parafrasando un fortunato slogan promozionale di fine millennio, si potrebbe sostenere che “L’Europa ha un cuore cristiano …”e, volenti o nolenti, questo cuore è proprio “… l’Umbria”.

Questa convinzione si fonda certamente sull’autenticità e la radicalità della fede di molti Umbri contemporanei, più o meno noti, ma, soprattutto, sullo spirito che ha animato la folta schiera di Santi che hanno attraversato in lungo e in largo la nostra terra sin dagli albori del cristianesimo.

E sì, perché la storia cristiana della nostra regione è sostanziosa e antica, iniziando, per chi lo ignori, dal II secolo con il martirio di uomini e donne come Terenziano, Ponziano, Costanzo, Feliciano, Lorenzo, Valentino, Brizio, Crispolto e i suoi compagni, Emiliano, Firmina, Fidenzio e Terenzio, e molti altri ancora...........

A proposito di Halloween

Lettera aperta a

 genitori e insegnanti

Don Francesco Medori

ottobre 2005

Halloveen .... È divertente, diversa, “trasgressiva”; ci si traveste da fantasma, strega, zombie... si balla. ........

... Ma Halloween non può essere considerata semplicemente un fenomeno commerciale o un secondo Carnevale: è importante conoscere e saper valutare bene le sue radici culturali, le sue implicazioni esoteriche, il suo clima ambiguo e la sua risultante di apertura, più o meno dichiarata, alla mentalità magica. ......

... Il problema non è da sottovalutare perché, con la scusa del gioco, si rischia di alimentare una tendenza all'esoterismo e alla superstizione già fortemente in crescita tra i giovani. ....

.... Non possiamo essere ingenui: abbiamo una responsabilità verso noi stessi e ancor più verso le giovani generazioni.

I genitori vigilino perché i loro ragazzi non vengano subdolamente condizionati e si abituino, o ancor peggio si educhino, all'occulto.

Gli insegnanti prendano consapevolezza della realtà che si nasconde dietro questo nuovo rito di massa, che spesso anche nelle scuole è ingenuamente proposto e consentito come fatto culturale. .....

L'AGeSC di Perugia festeggia il primo anno di attività

Sergio De Vincenzi

dicembre 2005

 ....Nello spegnere la prima candelina, da Presidente non posso che formulare al comitato l’augurio di rito: “100 di questi giorni”. Tuttavia, pur nell’entusiasmo “dell’infanzia”, il tempo presente è per la nostra provincia, come penso per molte altre realtà, oggettivamente difficile e complesso, caratterizzato da cambiamenti che forse, già i nostri figli, ma sicuramente i nostri nipoti, arriveranno a definire epocali. ...

....... Da queste considerazioni, condivise con gli amici con i quali coordino localmente l’associazione, e naturalmente con i dirigenti nazionali, nasce l’orientamento del “neonato” comitato di Perugia.. .......

.... In sostanza, ciò che forse stiamo vivendo risponde più alla logica evangelica dell’essere fermento, per far crescere una massa, piuttosto che a quella mondana dell’omologazione globale. ... 

... dovremmo sentirci seriamente chiamati a riflettere circa le modalità più idonee per incarnare questa vocazione, senza escludere l’opportunità-necessità che l’Associazione assuma un innovativo ruolo anche nel più ampio contesto scolastico statale, sempre salvaguardando la sua identità e lo spirito che l’ha generata.

Pur tuttavia non possiamo esimerci dall’interrogarci sulle cause della crisi in cui versa la scuola cattolica, dal momento che è solo individuandole che potremo elaborare efficaci strategie per concretizzare proprio quel futuro che è alle porte ...

....... D’altra parte, nella società attuale, e più che mai nell’ambito scolastico, ciò di cui si avverte più forte il bisogno è proprio della presenza di testimoni credibili dell’amore di Cristo che sappiano parlare con verità ed autorità al profondo del cuore degli uomini e delle donne contemporanei e a quelli che presto lo diverranno, cioè ai giovani.

A noi genitori cristiani resta comunque inalienabile il diritto-dovere di trasmettere la fede ai figli traducendola in comportamenti coerenti sia in famiglia che in ambito sociale e lavorativo al fine di costituire in ogni frangente un solido punto di riferimento per i nostri ragazzi.

Documento consegnato al Presidente della III Commissione Consigliare – In occasione dell’Audizione sulla Proposta di Atto Amministrativo “Piano triennale per l’attuazione del diritto allo studio – anni 2007/2009 – legge regionale 16.12.2002, n.28”

Anna Maria Fringuelli

Sergio De Vincenzi

 

ottobre 2007

 

Considerazioni e proposte per l’elaborazione di piani di intervento Regionali in favore della piena attuazione dei principi di corresponsabilità e sussidiarietà Stato-Famiglia per l’educazione dei giovani, la prevenzione del disagio giovanile, l’attuazione del diritto allo studio e la libera scelta scolastica

 

Ha collaborato Mario Casenghi

Educare i giovani al valore della vita

Sergio

De Vincenzi

 

novembre 2007

...sono qui allora in veste di genitore e non di esperto di leggi, né di pedagogia o psicologia, e quello che intendo e posso fare oggi è solo quello di offrirvi degli spunti di riflessione sul ruolo genitoriale in relazione all’educazione al valore della vita dei nostri ragazzi. Quindi semplici considerazioni che nascono dalla condizione esperenziale di genitore....

...Dire questo, ci permette di comprendere meglio, anche se purtroppo spesso ci sfugge nei comportamenti che adottiamo nella realtà quotidiana, essendo travolti dalla frenesia del fare, che ogni ragazzo racchiude in sé un progetto di vita unico e irripetibile, che solo lui può percepire appieno nel corso della vita e, soprattutto, potrà portare a compimento.

Sappiamo, però, che la concretizzazione di questo progetto è di fatto sottoposta a numerosi “se”, in relazione a tutta una serie di condizioni e vincoli personali e ambientali, sia familiari che sociali....

....Allora essere genitori significa ricercare il bene del figlio e amare il figlio significa volere il suo bene. Stiamo però attenti a non confondere l’amore per il figlio con l’accondiscendenza incondizionata ai suoi desideri e alle sue pulsioni materiali, perché spesso questo non è amore quanto piuttosto un tentativo di surrogarlo a fronte della defatigante donazione personale che esso implica.

Il primo bene di ogni figlio è invece essere messo in condizione di realizzare il progetto di cui è unico portatore; essere educato in vista e per la realizzazione del progetto di cui è unico portatore.....

Comunicato stampa AGeSC sul sito Sessò del Consultorio Giovani USL 2 PG

Sergio De Vincenzi

 

dicembre 2007

 

È una delusione, una vera delusione, il sito predisposto per i giovani dal consultorio dell’USL n.2; un’altra occasione sfumata da parte dei servizi pubblici di offrire ai giovani un serio e qualificato aiuto. Navigando per il sito, la prima impressione che si coglie è quella di uno spot pubblicitario rivolto al consumo di sesso, assolutamente svincolato dall’affettività, in un’ossessionante corsa alla genitalità tout court come unica forma di realizzazione di sé stessi, finanche all’autorealizzazione.

Per contro, non una parola sul vero ruolo della sessualità come mezzo di intima relazione umana, profonda e totalizzante al tempo stesso, che richiede l’impegno e la responsabilità di due persone.....

....Tuttavia, stante il continuo bombardamento dei media, dobbiamo confessare che non siamo particolarmente sorpresi dai contenuti del sito, seppure largamente fuorvianti e diseducativi, quanto piuttosto ci sentiamo profondamente indignati per il sottile tentativo di far credere ai giovani che esista una sola verità, quella materiale ed edonistica, e che quella che Cristo propone, e alla quale i cristiani autentici aderiscono perché sperimentata nella propria vita, ancorché sostenuta dal Magistero di Madre Chiesa, è solo una frottola, magari per uomini primitivi culturalmente sottosviluppati. Se così la pensa il personale del consultorio, ma ciò che è peggio anche i dirigenti e i politici che hanno permesso l’apertura di un sito del genere, siamo contenti di essere considerati degli ingenui e degli sprovveduti. Tuttavia non possiamo tacere la Verità che Cristo ha rivelato sulla profonda natura dell’uomo in quanto creatura chiamata a sperimentare l’autentica felicità che si realizza nell’essere persone che amano con lo stesso amore di Cristo, quello manifestato sulla croce. Ma forse è proprio questo lo scandalo: non si può vedere qualcuno che muoia per l’altro e nello stesso tempo rimanga in vita.....

Proposta di Comunicato Stampa del FoPAGS PG sul sito Sessò del Consultorio Giovani dell'USL 2 - mai pubblicato dal dirigente dell'USP PG

Sergio De Vincenzi

 

dicembre 2007

 

... I membri del FoPAGS, non dubitando delle buone intenzioni, dell’apprensione e della sollecitudine professionale che anima i curatori del sito, tuttavia disapprovano fermamente il linguaggio, le modalità e il tono di certi contenuti riportati nel sito, in taluni casi addirittura inesatti sul piano scientifico, ma soprattutto estremamente discutibili e fuorvianti su quello psico-pedagogico.....

.....In particolare, incentrando la trattazione pressoché totalmente sulla genitalità, piuttosto che sulla sessualità e su ciò che essa implica in termini personali e relazionali uomo-donna, riteniamo che il sito deluda largamente le attese educative dei genitori, contribuendo ad alimentare confusione e disorientamento nei giovani e negli adolescenti, piuttosto che sostenerli nel loro delicato percorso di costruzione dell’identità. Ma molti altri appunti potrebbero essere mossi riguardo al linguaggio adottato e alla complessiva immagine consumistica del sesso che scaturisce chiaramente dai contenuti del sito.....

....Rivolgiamo infine un accorato appello:

ai genitori, affinché si riapproprino del ruolo educativo che compete loro per diritto naturale e costituzionale, senza deleghe in bianco a nessuno, tanto meno a presunti addetti ai lavori;

ai politici e ai dirigenti delle istituzioni perché tutelino seriamente il bene comune, a partire naturalmente da quello dei nostri giovani, vigilando attentamente sui contenuti delle iniziative pubbliche e sulle modalità di utilizzazione del danaro dei cittadini;

a tutti i professionisti impegnati a vario titolo nella funzione educativa, perché prima di intraprendere qualsiasi iniziativa riflettano seriamente sul grado di conoscenza che hanno dell’uomo e sulle modalità più appropriate per attuare un processo educativo che sia coerente con la stessa natura umana, efficace e al tempo stesso condiviso dalle famiglie.

----- Il sito è stato chiuso nel settembre 2008 dopo sensibilizzazione della Presidente della Giunta Regionale dell'Umbria Sig.ra Maria Rita Lorenzetti